Avvisi dalla presidenza
   
 
 
 
 
Storia
            Correva l'anno 1987. La Russia, ancora sconvolta dalla tragedia di Cernobyl dell'anno precedente, veniva stavolta ridicolizzata da un ragazzino tedesto di 19 anni che impunemente atterrava sulla Piazza Rossa con un aereo giocattolo. Gli americani nel frattempo se la ridevano, non solo per la prodezza irriverente del ragazzino tedesco, ma anche per l'apparizione sulla scena dei cartoons di alcuni personaggi che da lì a poco sarebbero diventati famosi in tutto il mondo: la famiglia Simpson, geniale frutto delle penne di Matt Groening e James L. Broooks.
            In Italia, intanto, Ruggeri Morandi e Tozzi urlavanono inutilmente che “Si può dare di più”: per la sesta volta Fanfani è chiamato alla guida del Governo e Fini diventa segretario del MSI. A ravvivare l'ambiente ci pensa il Napoli che, trascinato da Maradona, conquista il primo scudetto della sua storia.
Lungo le strade dello stivale l'auto più popolare è la Fiat UNO.
            E nel Cilento? Nel Cilento un gruppo di persone si riunisce in sordina per dare vita ad una associazione di appassionati di “vecchie” auto, come venivano allora definite le auto d'epoca; anzi, sarebbe più giusto dire per dare libero sfogo ad una passione fino al allora coltivata in silenzio ed in maniera solitaria, riservata, quasi nascosta. Sono i possessori e cultori di auto d'epoca, e per l'occasione rispondono al nome di: Angelo Ruggiero, Giovanni Botti, Marco Ruggiero, Claudio Botti, Michele Masino, Leonardo Mastia, Carlo Miceli, Guglielmo Mastrogiovanni, Vincenzo Cucco, Ernesto Di Maio, Francesco Lupo e Aldo Lucibello. Insieme costituisco il 13 novembre 1987 l'associazione denominata "Auto Revival Club" con sede in Orria (SA). Uno degli attivi promotori dell'iniziativa è Angelo Ruggiero che viene eletto primo presidente.
            L'associazione si pone lo scopo di promuovere e favorire la conservazione, il restauro e lo studio di auto, motocicli e carrozze di interesse storico con scambio di informazioni e documentazione di carattere tecnico e con indicazioni e consigli per il reperimento di pezzi di ricambio.
In pratica, lo scopo sociale è il compendio di tutte le aspirazioni e di tutti gli interessi degli appassionati di auto d'epoca, costretti come sono da sempre, ad esempio, ad interminabili girovagare alla ricerca di pezzi di ricambio o di personale specializzato per il restauro o riparazione di quelle auto che per loro hanno un valore assolutamente  speciale che non è solo e non è tanto quello venale intrinseco;  ma per il rimando che quelle auto hanno ai momenti e alle persone della loro vita cui sono emozionalmente legati.
            Il rodaggio dell'associazione è breve. In pochissimo tempo aderiscono decine e decine di persone, ed è quasi una sorpresa per i soci fondatori scoprire nel territorio tanti appassionati e possessori di auto d'epoca, costretti fino ad allora a solitari e malinconici rapporti con l'oggetto della passione consistenti essenzialmente nella lucidatura domenicale, al chiuso del proprio garage, delle cromature e verifica del funzionamento del motore. Il Club cresce e con esso la popolarità. Le iniziative ed i raduni sono sempre più numerosi e con essi gli attestati di simpatia e ammirazione.
I suggestivi paesaggi del Cilento  diventano lo splendido scenario per l'esibizione di fiammanti auto niente affatto arrancanti o sbuffanti; le stradine suggestive e  panoramiche sono testimoni di una passerella per vetture orgogliosamente cromate e rigorosamente originali.
            E con il crescere del numero dei soci, cresce anche il territorio di influenza in rappresentanza non solo della provincia di Salerno, ma della regione Campania tutta.    
            Il patrimonio dei veicoli, tra auto e moto, è straordinario; tutti in splendida forma e perfettamente funzionanti, e al cui confronto le moderne e iper tecnologiche auto di oggi appaiono tutte malinconicamente banali e tristemente uguali.
 
 
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